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	<title>Amamedis Specialisti medici chirurghi plastici a Roma</title>
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	<description>Chirurgia plastica e medicina estetica a Roma</description>
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	<title>Amamedis Specialisti medici chirurghi plastici a Roma</title>
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		<title>Il ruolo della Chirurgia Ricostruttiva nel Tumore al Seno</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2022 08:53:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Intervista al Dott. Andrea Loreti su un tema molto importante e delicato: &#8220;Il Ruolo della Chirurgia Ricostruttiva nel tumore al seno&#8221;.]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Intervista al Dott. Andrea Loreti su un tema molto importante e delicato: &#8220;Il Ruolo della Chirurgia Ricostruttiva nel tumore al seno&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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		<title>Il Melanoma cos&#8217;è e come diagnosticarlo in fretta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Amamedis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Nov 2021 16:16:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[melanoma]]></category>
		<category><![CDATA[tumori pelle]]></category>
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					<description><![CDATA[COS&#8217;E&#8217; UN MELANOMA Il melanoma è un tumore che origina dalla trasformazione neoplastica dei melanociti.  La cute è l&#8217;organo più esteso del nostro corpo ed è formata da tre strati: l&#8217;epidermide, il derma e il tessuto sottocutaneo o grasso. I melanociti fanno parte, insieme ai cheratinociti, dell&#8217;epidermide e hanno il compito di produrre melanina, un pigmento che protegge dagli effetti dannosi [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>COS&#8217;E&#8217; UN MELANOMA</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>melanoma </strong>è un tumore che origina dalla trasformazione neoplastica dei <strong>melanociti.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"> La cute è l&#8217;organo più esteso del nostro corpo ed è formata da tre strati: l&#8217;epidermide, il derma e il tessuto sottocutaneo o grasso. I melanociti fanno parte, insieme ai cheratinociti, dell&#8217;epidermide e hanno il compito di produrre <strong>melanina</strong>, un pigmento che protegge dagli effetti dannosi dei raggi solari. In condizioni normali i melanociti possono dar luogo ad agglomerati più o meno scuri visibili sulla superficie della pelle, noti come <strong>nei</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il melanoma cutaneo è piuttosto raro nei bambini e colpisce soprattutto attorno ai 45-50 anni, anche se l&#8217;età media alla diagnosi si è abbassata negli ultimi decenni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Italia i dati&nbsp;AIRTUM&nbsp;2017 (Associazione italiana registri tumori) stimano circa 7.300 nuovi casi ogni anno tra gli uomini e 6.700 tra le donne. L’incidenza&nbsp;è in continua crescita ed è addirittura raddoppiata negli ultimi 10 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È opportuno ricordare che il melanoma cutaneo rappresenta solo una piccola percentuale (circa il 5 per cento) di tutti i tumori che colpiscono la pelle.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>FATTORI DI RISCHIO</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il principale&nbsp;fattore di rischio&nbsp;per il melanoma cutaneo è l&#8217;esposizione eccessiva alla luce ultravioletta, che arriva fino a noi sotto forma di raggi&nbsp;UVA&nbsp;e&nbsp;UVB, ed è principalmente veicolata dai raggi del sole. Esporsi troppo al sole rappresenta un pericolo, perché può danneggiare il DNA delle cellule della pelle e innescare la trasformazione tumorale. È importante ricordare che anche le&nbsp;lampade&nbsp;e i&nbsp;lettini solari&nbsp;sono sorgenti di raggi ultravioletti e devono quindi essere utilizzati con estrema attenzione e senza abusarne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altri fattori di rischio noti sono l&#8217;insufficienza del sistema immunitario&nbsp;(dovuta, per esempio, a precedenti chemioterapie o a trapianti) e alcune&nbsp;malattie ereditarie&nbsp;(per esempio lo xeroderma pigmentoso, nel quale il DNA non riesce a riparare i danni causati dalle radiazioni). Il rischio aumenta anche nelle persone con&nbsp;lentiggini&nbsp;o con molti&nbsp;nei, in quelle con&nbsp;occhi, capelli e pelle chiara&nbsp;e in quelle che hanno un&nbsp;parente stretto colpito da questo tumore&nbsp;o che hanno avuto un&nbsp;precedente melanoma cutaneo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I melanomi cutanei originano sia su una cute integra sia da nevi preesistenti, che sono presenti fin dalla nascita o dalla prima infanzia (congeniti) o compaiono durante il corso della vita (acquisiti).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>CAMPANELLI D&#8217;ALLARME</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il segno principale del melanoma cutaneo è il&nbsp;cambiamento nell&#8217;aspetto di un neo&nbsp;o&nbsp;la comparsa di uno nuovo. Le caratteristiche di un neo che possono indicare l&#8217;insorgenza di un melanoma sono riassunte nella sigla ABCDE:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>A&nbsp;come&nbsp;Asimmetria&nbsp;nella forma (un neo&nbsp;benigno&nbsp;è generalmente circolare o comunque tondeggiante, un melanoma è più irregolare);</li><li>B&nbsp;come&nbsp;Bordi&nbsp;irregolari e indistinti;</li><li>C&nbsp;come&nbsp;Colore&nbsp;variabile (ovvero con sfumature diverse all&#8217;interno del neo stesso);</li><li>D&nbsp;come&nbsp;Dimensioni&nbsp;in aumento, sia in larghezza sia in spessore;</li><li>E&nbsp;come&nbsp;Evoluzione&nbsp;del neo che, in un tempo piuttosto breve, mostra cambiamenti di aspetto.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Altri campanelli d&#8217;allarme che devono essere valutati da un medico sono un neo che sanguina, che prude o che è circondato da un nodulo o da un&#8217;area arrossata.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>1 STEP) FATE UN AUTOESAME</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni comportamenti possono ridurre il rischio di sviluppare tumori della pelle. È fondamentale innanzitutto&nbsp;esporsi al sole in maniera moderata&nbsp;fin dall&#8217;età infantile, evitando le ustioni. In generale, bisogna proteggere la pelle non esponendosi durante le ore più calde (tra le 10 e le 16) ed evitando o riducendo al minimo l&#8217;uso di lampade o lettini abbronzanti. Sotto il sole è consigliabile indossare cappelli e occhiali da sole e usare creme protettive adeguate al proprio tipo di pelle, applicandole più volte in modo da assicurare una copertura continua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste attenzioni vanno riservate soprattutto ai bambini, molto sensibili alle scottature: il processo di trasformazione tumorale è molto lungo e spesso può derivare da un&#8217;alterazione che è avvenuta in età pediatrica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È inoltre necessario&nbsp;controllare periodicamente l&#8217;aspetto dei propri nei, sia consultando il dermatologo, sia autonomamente guardandosi allo specchio e facendosi guardare da un familiare nei punti non raggiungibili col proprio sguardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La diagnosi precoce del melanoma cutaneo non dipende solo dal medico: un auto-esame periodico della pelle permette in molti casi di identificare cambiamenti dei nei e di rivolgersi per tempo al dermatologo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2 STEP) ANDATE DA UN DERMATOLOGO</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"> Lo specialista effettua, in primo luogo, una visita completa nella quale valuta la storia familiare e la presenza di segni e sintomi tipici del melanoma cutaneo. <strong>L&#8217;esame visivo della pelle è reso più accurato grazie all&#8217;uso dell&#8217;epiluminescenza, una speciale tecnica di ingrandimento e illuminazione della pelle. La diagnosi certa di melanoma cutaneo richiede, però, una biopsia, in cui un campione di tessuto viene prelevato e poi analizzato al microscopio.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, grazie a specifiche analisi sul campione di tessuto, è possibile identificare la presenza di mutazioni molecolari tipiche di alcune forme di melanoma cutaneo e utili per definire prognosi e trattamento. Esami di diagnostica per immagini come radiografia del torace, TAC, PET e risonanza magnetica sono utili a definire se e dove la malattia si è estesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel nostro centro polispecialistico è possibile effettuare visite di prevenzione con macchinari all&#8217;avanguardia chiamaci allo 06 4566 8112</strong></p>
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		<title>I consigli della dermatologa per l&#8217;estate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Amamedis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2021 15:18:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[consigli dermatologici]]></category>
		<category><![CDATA[esposizione solare]]></category>
		<category><![CDATA[integratore solare]]></category>
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					<description><![CDATA[FOTOPROTEZIONE E INTEGRATORI SOLARI GIUSTI PER TE Con l’arrivo dell’estate è fondamentale proteggersi da un’eccessiva esposizione solare. Esporsi al sole gradualmente e con le dovute precauzioni consente di sfruttare gli effetti benefici della luce solare sul nostro corpo. Le radiazioni ultraviolette favoriscono: la fotosintesi di vitamina D necessaria per una corretta mineralizzazione delle ossa e [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>FOTOPROTEZIONE E INTEGRATORI SOLARI GIUSTI PER TE</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Con l’arrivo dell’estate è fondamentale proteggersi da un’eccessiva esposizione solare.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Esporsi al sole gradualmente e con le dovute precauzioni consente di sfruttare gli effetti benefici della luce solare sul nostro corpo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le radiazioni ultraviolette favoriscono:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>la fotosintesi di vitamina D necessaria per una corretta mineralizzazione delle ossa e regolatrice della riposta immunitaria,</li><li>alleviano i dolori reumatici,</li><li>agiscono positivamente a livello psicologico stimolando il rilascio di neurotrasmettitori cerebrali come serotonina e dopamina che fungono da &nbsp;antidrepressivi naturali e stimolano la produzione di endorfine favorendo il buono umore e combattendo la depressione.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">La luce solare stimola inoltre la produzione di sostanze antiossidanti e protettive a livello cutaneo e pertanto un’esposizione moderata agisce migliorando patologie dermatologiche quali acne, eczema, dermatite seborroica e psoriasi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di contro, l’esposizione solare eccessiva e senza un’adeguata protezione può provocare danni irreversibili alla nostra pelle come ustioni, eritemi, macchie scure, invecchiamento precoce, rughe e un aumentato rischio di sviluppare tumori cutanei e melanoma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pertanto la fotoprotezione è una delle misure preventive principali per potersi esporre al sole in tranquillità godendo dei benefici della luce solare senza compromettere la nostra salute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fotoprotezione è importante tutto l’anno anche se i raggi solari sono meno potenti e più bassi durante l’inverno. Zone anatomiche come il volto e dorso delle mani, infatti, &nbsp;vanno protette 365 giorni all’anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una buona crema solare deve:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>dare un’efficace protezione da radiazioni UVA e UVB</li><li>essere resistente all’acqua e sudore</li><li>non contenere sostanze allergizzanti</li><li>essere facile da applicare</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il fattore protettivo va scelto secondo il fototipo e quindi va personalizzato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fototipo e dato dall’insieme delle caratteristiche somatiche come il colore degli occhi, dei capelli e della pelle e dalla capacità o meno di abbronzarsi o scottarsi dopo l’esposizione ai raggi solari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Conoscere quindi il tuo fototipo aiuta a proteggere meglio la salute della tua pelle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia per preparare al meglio la nostra pelle all’ esposizione solare è necessaria non solo la fotoprotezione dall’esterno ma anche la fotoprotezione per via orale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un nuovo filone è, infatti, la protezione solare basata sull’uso di integratori solari a base di carotenoidi (beta carotene, astaxantina, luteina e licopene), vitamine (A, C e E) e oligoelementi (zinco, selenio, rame e magnesio).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi prodotti aiutano ad attivare e rafforzare le difese cutanee, a ridurre i danni ossidativi causati dal sole sia immediati (eritema solare) che tardivi (fotoinvecchiamento).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il loro utilizzo è quindi in grado di supportare dall’interno la protezione conferita dall’esterno con l’applicazione di filtri solari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli integratori solari sono consigliati specialmente nei soggetti con carnagione molto chiara (fototipo I e II) per preparare la pelle all’esposizione solare e prevenire l’insorgenza di eritemi, scottature e reazioni da fotosensibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono altrettanto utili anche per le persone che per svariati motivi non si espongono da molto tempo al sole, in quanto supportano il metabolismo della pelle che deve adattarsi ai raggi solati intesi della stagione estiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’azione sinergica di fotoprotezione esterna (crema solare) ed interna (integratori) risulta essere, quindi, fondamentale per rendere il sole un alleato del nostro benessere, evitando che l’esposizione solare possa causare gravi problemi cutanei e favorendo un’abbronzatura intensa e duratura.</p>
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		<title>Thin Prep: il nuovo pap test</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Amamedis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2021 13:58:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[carcinoma cervicale]]></category>
		<category><![CDATA[diagnosi tumore cervice]]></category>
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		<category><![CDATA[prevenzione tumori]]></category>
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					<description><![CDATA[Che cos’ è e a che cosa serve Il carcinoma della cervice è una delle neoplasie femminili più comuni su scala mondiale ma è dimostrato che la sua diagnosi precoce è in grado di diminuirne drasticamente la mortalità. L’ introduzione nel 1940 del “Test di Papanicolaou” (Pap test) per lo screening del carcinoma cervicale ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><strong>Che cos’ è e a che cosa serve</strong> </td></tr><tr><td>Il carcinoma della cervice è una delle neoplasie femminili più comuni su scala mondiale ma è dimostrato che la sua diagnosi precoce è in grado di diminuirne drasticamente la mortalità.<br><br>L’ introduzione nel 1940 del “Test di Papanicolaou” (Pap test) per lo screening del carcinoma cervicale ha ridotto alla fine degli anni ‘80 la mortalità di circa il 70% ma questa incidenza è costante da alcuni anni. Negli U.S.A. il tasso di mortalità è attestato su circa 5.000 casi/anno e a questo fatto possono contribuire alcuni fattori limitanti della tecnica tradizionale. Le critiche più significative riguardano la sensibilità limitata del PAP test ed il notevole numero dei campioni che si rivelano inadeguati dopo il prelievo. Lo studio più completo fin qui condotto su grande scala ha valutato al 51% la sensibilità del PAP test, e ciò dipende essenzialmente dal fatto che il campione prelevato può non essere realmente rappresentativo.</td></tr><tr><td>&nbsp;</td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td></td><td>La metodologia del PAP test su strato sottile (ThinPrep Pap) è oggi il metodo il più sensibile per lo screening del carcinoma cervicale.</td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><br>La citologia su strato sottile con il metodo ThinPrep è stata accettata nel maggio 1996 dalla FAD statunitense (Food and Drugs Administration), che ne confermò la superiorità in accuratezza ed in sensibilità rispetto al PAP test convenzionale e si è rapidamente diffusa in America dove ricopre il 25% di tutta la citologia cervicale. L&#8217;approvazione della FDA è derivata dall’ esistenza di più 100 studi pubblicati che hanno dimostrato la vasta gamma dei benefici clinici dipendenti dall’ utilizzo del ThinPrep, quali come già detto la migliore sensibilità (rilevazione precoce di malattia), la riduzione delle diagnosi equivoche, la migliore adeguatezza del materiale oggetto dell’ indagine, la possibilità di effettuare prove supplementari dalla stessa fiala di prelievo, quali HPV e Chlamydia/Gonorrea (attualmente il PAP- ThinPrep è l&#8217;unico metodo citologico liquido-basato approvato dalla FDA per la ricerca di HPV in biologia molecolare).</td></tr><tr><td><strong>Come si esegue il test</strong> &nbsp;Il significato più innovativo dell’introduzione di questo metodo di allestimento del campione si esplica sostanzialmente nella “riproducibilità” dell’esame, finora di esclusivo appannaggio dell’istologia. Dopo il prelievo con apposito tampone e flacone di raccolta, il ThinPrep prevede inizialmente tre fasi strumentali: <strong>dispersione</strong>: separa muco e detriti, non altera la morfologia cellulare e assicura la rappresentazione statistica di tutti i citotipi presenti nel campione. Consente la riproducibilità dell’esame. <br><strong>raccolta delle cellule</strong>: grazie ad uno speciale microprocessore viene controllato il flusso della fase liquida, controllando la distribuzione di cellule in monostrato ed il loro numero (50-70000). <strong>&nbsp;</strong> <strong>&nbsp;</strong><br><strong>trasferimento delle cellule</strong>: controllato dal microprocessore, elimina il liquido filtrato e mantiene l’aderenza delle cellule sulla membrana del filtro; questo successivamente viene appoggiato sul vetrino e le cellule, spinte da una pressione positiva, vengono trasferite sul vetrino riempiendo un’area circolare di circa 20 mm. di diametro. A tal punto, dopo la fissazione, si procede alla colorazione di Papanicolau.<br><br><strong>PAP TEST SU STRATO SOTTILE (ThinPrep)</strong><br><strong>Che cos’ è un PAP TEST?</strong><br>Si tratta di un test di screening che negli anni si è dimostrato in grado di evidenziare le lesioni precoci che potrebbero evolvere nel carcinoma della cervice uterina.<br><strong>Come si esegue un PAP TEST?</strong><br>Il medico preleva con un apposito strumento il materiale dalla cervice uterina, lo striscia su uno o più vetrini che vengono inviati in laboratorio per l’analisi.<br><br><strong>Il PAP TEST ha spazi di miglioramento in termini di sensibilità?</strong><br>Il PAP test Pap è un efficace test per la rilevazione della maggior parte delle lesioni preneoplastiche e neoplastiche della cervice uterina. Durante gli ultimi 50 anni ha contribuito a ridurre il numero di casi infausti da 35.000 all&#8217;anno a meno di 5.000. Ma oggi ci sono metodi che consentono ulteriori miglioramenti come il PAP ThinPrep (PAP test su strato sottile).<br><strong>Perchè chiedere il PAP ThinPrep ?</strong><br>Perchè rappresenta il primo reale miglioramento allo “storico” PAP test, e l’unico metodo di citologia in strato sottile approvato dall’FDA statunitense<br><strong>In che cosa è differente il PAP ThinPrep?</strong><br>Una volta che le cellule sono state prelevate, il medico le sospende in un flacone contenente un liquido conservante anziché strisciarle su un vetrino. Il flacone viene poi inviato in laboratorio, dove un apposito strumento allestisce il campione eliminando i cosiddetti “materiali interferenti” (cellule infiammatorie, batteri, sangue). Le cellule sono quindi trasferite su un vetrino in monostrato (“strato sottile”).<br><strong>Ci sono evidenze della maggiore efficacia del PAP ThinPrep ?</strong><br><br>Gli studi di screening condotti su centinaia di migliaia di donne hanno dimostrato costantemente che il test così concepito aumenta la sensibilità della diagnosi precoce; inoltre, dallo stesso campione, possono essere eseguiti, se necessario, ulteriori approfondimenti diagnostici.<br><strong>Se mi sento bene, è comunque necessario eseguire il PAP Test?</strong><br>Sì. Anche se ci si trova in buono stato di salute è necessario eseguire con regolare frequenza un PAP test (la frequenza può essere in funzione dell’ età della donna). Occorre sempre ricordare che la diagnosi precoce rappresenta il migliore strumento di prevenzione.<br><strong>Come posso eseguire il PAP ThinPrep?</strong><br>Chiamaci e prendi un appunatamento per eseguire il Thin Prep al numero 06 4566 8112<br><strong>&nbsp;</strong><br>dott. Antonio Piccolella<br>Medico Chirurgo Specialista in Ostetricia e Ginecologia<br></td></tr></tbody></table></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>VISITA CARDIOLOGICA COVID19. I POSSIBILI DANNI AL CUORE CAUSATI DAL CORONAVIRUS.</title>
		<link>https://amamedis.it/i-possibili-danni-al-cuore-causati-dal-coronavirus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Amamedis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Mar 2021 16:34:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[In seguito alle numerose ricerche in atto in tutto il mondo sulle conseguenze fisiologiche&#160; delle persone che hanno contratto il Covid-19, sono emerse delle importanti ipotesi , supportate da studi sui pazienti, riguardo ai danni non solo polmonari ma anche cardiaci. Uno studio pubblicato sulla rivista Jama Cardiology, rileva che 4 atleti su 26 (il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">In seguito alle numerose ricerche in atto in tutto il mondo sulle <strong>conseguenze fisiologiche&nbsp; delle persone che hanno contratto il Covid-19</strong>, sono emerse delle importanti ipotesi , supportate da studi sui pazienti, riguardo ai danni non solo polmonari ma anche cardiaci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno studio pubblicato sulla rivista <strong>Jama Cardiology,</strong> rileva che 4 atleti su 26 (il 15%), dopo essere stati esposti al Sars-CoV-2, sottoposti a risonanza magnetica cardiaca, avevano sviluppato dei segni per una miocardite. Nonostante nessuno degli atleti fosse stato ricoverato e alcuni di loro addirittura con decorso asintomatico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Sempre attraverso le colonne di Jama Cardiology, degli studiosi statunitensi affermano che «Covid-19 determina un aumento rapido e significativo della risposta infiammatoria, che può coinvolgere anche i vasi sanguigni e il cuore».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, i medici hanno riscontrato elevati livelli di troponina, segno di un danno alle cellule del tessuto cardiaco primo campanello d&#8217;allarme per l&#8217;infarto del miocardio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>La miocardite</strong><br>La miocardite è un’infiammazione del muscolo cardiaco di solito associata ad infezioni virali o a malattie autoimmuni. Si è riscontrato che tra l’8 e il 28% dei casi anche il cuore viene colpito dal virus Sars–Cov- 2, sulla base degli esami del sangue eseguiti durante la fase acuta della malattia</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gli asintomatici</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Studi recenti hanno sollevato preoccupazioni rispetto alla possibilità che questa patologia possa lasciare conseguenze sul cuore dopo la guarigione anche in pazienti asintomatici o lievemente sintomatici oppure in pazienti che durante la malattia non avevano riportato sintomi cardiaci. Lo studio condotto a Francoforte, basato sulla risonanza magnetica&nbsp; cardiaca, rileva che su 100 pazienti (alcuni con sintomi importanti e altri con sintomatologia più lieve), il 60% presentava infiammazione cardiaca.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Visita Cardiologica COVID19</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le ricerche e gli studi stanno continuando per poter aumentare la conoscenza sui danni effettivi al cuore causati dal Covid-19, nel frattempo viene fortemente consigliata una visita cardiologica per tutti i soggetti che hanno incontrato il virus, sia per chi ha sviluppato sintomi importanti che per gli asintomatici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro poliambulatorio si avvale di cardiologi ospedalieri con grande esperienza nel trattamento delle problematiche causate dal Covid-19.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Approfondimento sulla <a href="https://amamedis.it/visitacardiologicapostcovid/">VIsita Cardiologica Post Covid19</a></p>



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		<title>DERMATOLOGIA</title>
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		<title>CARDIOLOGIA</title>
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		<title>medicina estetica</title>
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